venerdì 13 gennaio 2012

A Nautilus si discute degli indignados

La puntata andata in onda stasera su TRC di Nautilus, la trasmissione di approfondimento condotta dal direttore dell'emittente Ettore Tazzioli.
In studio, oltre a noi delle Officine Tolau, anche Pippo Civati, esponente della Direzione nazionale del PD e presidente del Forum dei nuovi linguaggi dello stesso partito. Tema della puntata: il docu-film "Rimetti a noi i nostri debiti".



Ospiti del programma di Tazzioli eravamo già stati l'anno scorso per presentare due dei nostri lavori precedenti. Per rivedere le puntate cliccare sul relativi link: "Occupiamo l'Emilia" e "A furor di popolo".

Il tg di E-tv presenta "Rimetti a noi i nostri debiti"

Il servizio del tg di E-tv del 13 gennaio 2012 in cui viene presentato il nostro film, in attesa della prima di martedì prossimo, 17 gennaio.

Tra Bossi e Maroni è la resa dei conti

E' di appena mezz'ora fa questo post pubblicato da Roberto Maroni sulla bacheca della sua pagina Facebook:

*** MI HANNO APPENA CHIAMATO PER COMUNICARMI CHE LA SEGRETERIA NAZIONALE HA DECISO DI IMPEDIRMI DI TENERE GLI INCONTRI PUBBLICI GIÀ PROGRAMMATI IN TUTTA LA LOMBARDIA. *** Non so perchè, nessuno me l'ha spiegato, sono stupefatto, mi viene da vomitare. Qualcuno vuole cacciarmi dalla Lega, ma io non mollo!!!


Dopo la spaccatura tra i due leader leghisti sul caso Cosentino, il segnale che il Capo manda al suo eterno delfino è di quelli pesanti.

Nuovo aggiornamento di Bobo Maroni, alle 00.20 del 14 gennaio, sempre su Facebook:

"Grazie a tutti per la solidarietà e l'incitamento a non mollare. Io non mollo, anche se mi ferisce profondamente il divieto di partecipare ad incontri pubblici con i leghisti, la mia gente. Mi sento umiliato e offeso, non so quale colpa ho commesso per meritarmi una pena così pesante, MA IO NON MOLLO!!! VIVA LA LEGA"

giovedì 12 gennaio 2012

Prima nazionale "Rimetti a noi i nostri debiti"

Sarà presentato al pubblico, in prima nazionale, il 17 gennaio alle 21.00 nel circolo Arci Vibra di Modena il documentario "Rimetti a noi i nostri debiti" (qui il trailer). Il docu-film è stato realizzato dalle Officine Tolau composte dai giornalisti modenesi Stefano Aurighi, Davide Lombardi e Paolo Tomassone.

Gli autori saranno presenti alla serata a cui parteciperanno anche: Greta Barbolini, presidente provinciale Arci Modena; Stefano Bonaccini, segretario regionale Pd dell’Emilia Romagna; Pippo Civati, consigliere regionale Pd della Lombardia e componente della segreteria nazionale Pd; Giuditta Pini, segreteria Gd Modena. “Rimetti a noi i nostri debiti”, commissionato dal Forum Nuovi Linguaggi e Nuove Culture del Partito Democratico, di cui è responsabile Civati è un viaggio dentro il movimento, che parte dalla manifestazione di Roma dello scorso 15 ottobre e che si allarga al contesto internazionale, analizzando gli sviluppi più recenti e indicando ipotesi di scenari possibili per il futuro.“


In pellegrinaggio verso Atene

E' partita da Nizza a novembre e prevede di raggiungere Atene il prossimo aprile.
E' la marcia che un gruppo di indignados - una cinquantina da tutta Europa all'inizio, ma ora il gruppo si è ingrossato - ha intrapreso per portare direttamente nel paese simbolo della crisi, la Grecia, la loro protesta.
Attualmente i pellegrini dell'indignazione sono a Roma dove faranno tappa fino a sabato prossimo.
Poi si riparte: direzione Napoli.
Qui la pagina Facebook dove si può seguire l'iniziativa.

Le tappe della marcia (Fonte: pagina FB dell'iniziativa)

mercoledì 11 gennaio 2012

Giovanni Tizian sotto scorta

Dalla Gazzetta di Modena in edicola oggi, apprendiamo che Giovanni Tizian, il giovane giornalista che da anni scrive di mafia e di recente autore del libro "Gotica" dedicato al radicamento mafioso al Nord, è da una quindicina di giorni sotto scorta in quanto considerato soggetto a rischio.
A Giovanni, al quale avevamo fatto poco prima di Natale una lunga video-intervista che potete vedere qui sotto, va tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio.





Giovanni Tizian fa il giornalista, ha meno di trent'anni e la sua vita è cambiata. Da qualche tempo vive con la scorta, da mattina a sera. Due agenti armati e in borghese lo accompagnano tutto il giorno, ovunque, anche quando deve fare la spesa. Per lui è diventato un problema condurre quella che prima era un’esistenza normale. Lo prelevano alla porta di casa e ce lo riportano. Gli affetti, gli amici, anche una banale visita in libreria sono cose diventate, all'improvviso, difficili da gestire nella sua situazione.

La scorta gli è stata assegnata dagli inquirenti una quindicina di giorni fa. Uno di quei regali di Natale di cui avrebbe fatto volentieri a meno. «Stavo per pranzare - ricorda - quando mi hanno chiamato sul cellulare dicendomi che ero esposto a un rischio e che per tutelarmi, e permettermi di proseguire nel mio lavoro, avrei avuto la protezione delle forze dell'ordine. Sul momento non mi sono reso conto di cosa avrebbe significato. Poi già verso sera ho cominciato a capire». Gli agenti gli devono, per così dire, “coprire le spalle” fino a quando le acque non si saranno calmate. Il motivo è semplice: Tizian parla di mafia, i mafiosi parlano di lui.

Leggi tutto l'articolo su La Gazzetta di Modena.

L'editoriale del direttore della Gazzetta Antonio Ramenghi.