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mercoledì 19 settembre 2012

"Rimetti a noi i nostri debiti": il nostro documentario proiettato a Parigi al "Festival Les Indignés"

A Parigi domani si chiude il "Festival Les Indignés", tre giorni dedicati all'analisi del fenomeno politico degli "Indignados". Alla "Maison des métallos",  nel centro della capitale francese, si sono susseguiti incontri, proiezioni pubbliche di film e documentari, mostre fotografiche e convegni per fare un bilancio di quello che è stato il primo grande movimento planetario di protesta, e che ancora in questi giorni riempie le pagine dei giornali. La questione del debito, infatti, è ben lontana dall'essere risolta e, nel corso del 2012, è drammaticamente peggiorata.
Il nostro documentario "Rimetti a noi i nostri debiti" è stato ospite ufficiale della rassegna, ed è stato proiettato no-stop durante tutto la durata del festival all'interno del grande padiglione dedicato alle mostre fotografiche. Una bella soddisfazione, per noi, che al movimento abbiamo dedicato anche in seguito una serie di approfondimenti. A Parigi è stata proiettata la versione doppiata in francese, grazie alla preziosa collaborazione di Barbara Lombardi e Fabrizio De Gennaro, ai quali va il nostro ringraziamento.


domenica 8 aprile 2012

Le immagini di Giovanni Tizian non sono di La7. Sono di tutti

Il tono era gentile, ma il messaggio era chiaro e diceva più o meno così: Care Officine Tolau, perché nella vostra video-intervista a Giovanni Tizian (il giornalista costretto alla scorta armata dopo le minacce ricevute) avete utilizzato immagini di proprietà de La7?
Semplice: perché non erano immagini de La7, erano nostre. Anzi, erano - e sono tutt'ora - di tutti, perché questa è la nostra scelta.

Riepiloghiamo rapidissimamente questa storia, che secondo noi è paradigmatica di un certo modo (sbagliato, oltre che sorpassato) di intendere il copyright su web.

Il 16 dicembre 2011 noi, le Officine Tolau (Paolo Tomassone, Stefano Aurighi, Davide Lombardi), intervistiamo Giovanni Tizian, giornalista e amico, che da qualche giorno ha pubblicato il libro-inchiesta "Gotica - ’ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea". Registriamo una lunga intervista a Modena, al parco della Resistenza, che pubblichiamo (insieme a 3 foto scattate da Davide Lombardi durante le riprese) sul nostro blog e sul nostro canale Youtube il 16 dicembre con il titolo "Il caso non è chiuso".
Circa un mese più tardi, l'11 gennaio 2012, la Gazzetta di Modena pubblica una notizia che non avremmo mai voluto leggere: Giovanni Tizian, minacciato per i suoi articoli, è costretto vivere sotto scorta. La notizia, terribile ed angosciante, è ripresa per giorni da tutto il sistema dei media.
Quasi tutti i tg nazionali e locali e un'infinità di siti web riprendono ovviamente la nostra intervista, che hanno trovato sul web e che era di fatto l'unico materiale disponibile. Alcuni lo fanno citando la fonte, la maggior parte non lo fa. La foto diventa addirittura immagine ufficiale della campagna "Io mi chiamo Giovanni Tizian".
A noi tutto questo fa molto piacere, per un motivo: siamo per la licenza "Creative Commons", cioè autorizziamo gratuitamente il riutilizzo di tutti i nostri materiali (chiedendo solo di citare la fonte) perché riteniamo che la libera circolazione delle notizie sia una ricchezza per tutti. Tanto più in un caso così drammatico come quello di Giovanni Tizian. E' vero, molti non citano la fonte. Pazienza, capita.

Ma qualche settimana fa la cosa si fa paradossale. Riceviamo questa mail da YouTube:
"Gentile OfficineTolau, il tuo video "il caso non è chiuso" potrebbe includere contenuti che sono di proprietà di/concessi in licenza da La7, ma è ancora disponibile su YouTube [...]"

La cosa ci fa ridere, naturalmente, visto che le immagini sono nostre e sono - per nostra precisa volontà - utilizzabili da chiunque.
In tempi rapidi inviamo a Youtube le nostre 'controdeduzioni', spiegando (indicando i link) che le immagini sono nostre, anzi, di tutti vista la nostra decisione di indicare  la licenza "Creative Commons", mica di La7. Pochi giorni più tardi, arriva una seconda mail da Youtube:

"Gentile OfficineTolau, La7 ha esaminato la tua contestazione e ha abbandonato il suo reclamo per violazione del copyright sul tuo video "il caso non è chiuso". 

Il messaggio di Youtube chiude la vicenda (e ci mancherebbe altro), ma lascia aperta la questione di fondo: Ha ancora senso in piena epoca web che le immagini siano soggette a copyright?

martedì 20 marzo 2012

Indignados, la presentazione del doc sulla stampa toscana

"Le sfilate degli Indignados con i loro colori, le loro storie, le loro retoriche. Sguardi su un movimento che ha destato l'attenzione su problemi di non immediata consapevolezza come la finanza, i mercati mondiali, le borse e le ripercussioni che le azioni compiute in tali scenari hanno nella vita di chiunque".
Con queste parole la stampa presenta la proiezione di "Rimetti a noi i nostri debiti" in programma il 24 all'Exfila di Firenze alle 21,15.
Qui l'articolo completo.

lunedì 19 marzo 2012

Tolau in tour a Firenze, Bolzano e Udine, tra Indignados, Grillo (e Vajont)

Fine settimana ad alto tasso cinematograficochilometrico per le Officine Tolau per la presentazione di due documentari.

Il tour inizia giovedì 22 marzo a Firenze. Alle 21,15 saremo ospiti al circolo Arci ExFila per la proiezione del nostro ultimo documentario "Rimetti a noi i nostri debiti". Alla serata parteciperanno: Stefano Bartolini (autore di “Manifesto per la Felicità: come passare dalla società del Ben-avere a quella del Ben-essere”, Donzelli, Roma, 2010), Patrizio Mecacci (segretario PD Met Firenze), Francesca Chiavacci (presidente Arci Firenze).

Venerdì 23, invece, torneremo al Videodrome di Bolzano (dove avevamo già presentato il documentario sugli Indignados un mese fa), per una serata dedicata al nostro "A furor di popolo", il docufilm sul Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Inizio alle ore 21.

Sabato 24, alle 18, sarà la volta di Udine. All'oratorio della parrocchia del Redentore ci sarà la proiezione di Rimetti a noi i nostri debiti. L’incontro sarà moderato da Paolo Ermano, ricercatore precario dell’Università di Udine e da Federico Pirone, consigliere comunale di Udine.

Domenica 25, infine, saremo a Longarone (Bl) per proseguire con le riprese del documentario che stiamo preparando in vista del 50° anniversario della tragedia (evitabilissima) che il 9 ottobre del 1963 costò la vita a circa 2000 persone. Si, perchè su tutta quella vicenda c'è ancora molto di non raccontato, c'è ancora molto da raccontare.

giovedì 15 marzo 2012

L'Islanda rifonde i debiti

Come spiega Fabrizio Goria su Linkiesta:

Per una Grecia che riceve altri 28 miliardi di dollari, c’è un’Islanda che rimborsa 443,4 milioni. Non sarà una grande cifra, ma il versamento effettuato tre giorni fa da Reykjavík verso il Fondo monetario internazionale ha qualcosa di particolare. Primo, perché è avvenuto in anticipo rispetto alle previsioni, come ha spiegato lo stesso Fmi in una nota di pochi minuti fa. Secondo, perché quella che è stata chiamata “La rivoluzione islandese”, cioè il mancato rimborso del debito estero deciso per referendum nazionale nel 2010, è stata più volta indicata dai complottisti come l’unica via d’uscita per Atene.

In realtà, la crisi islandese non è finita. Anzi. È di pochi giorni fa la notizia che Reykjavík sta considerando l’opportunità di adottare una valuta estera, diversa dalla corona islandese. La strada verso la normalità è ancora lunga e occorrono nuovi stimoli economici. Quello che è certo è che il presidente Ólafur Ragnar Grímsson non adotterà mai l’euro. «Troppo instabile, troppo insicuro, non fa per noi, meglio altre idee», ha detto pochi giorni fa. E nel frattempo, faceva partire il rimborso per il maxi prestito del Fmi arrivato dopo l’avvio del piano di sostegno iniziato nel 2008 con 2,1 miliardi di dollari. Non poteva essere altrimenti, dato che collassarono le prime tre banche del Paese - Landsbanki, Glitnir, Kaupthing - equivalenti all’85% del mercato bancario nazionale. Adesso i debiti con Washington sono ridotti a 1,6 miliardi di dollari e, nelle previsioni del Fondo, saranno ripagati entro il 2016, in linea con le previsioni.

L’Islanda ha seguito alla lettera le raccomandazioni dell’istituzione di Washington e ora è tornata a vedere un barlume di luce in fondo al tunnel della crisi bancaria in cui era piombata. Tutto il contrario della Grecia, che stando alle ultime previsioni del Fmi, potrebbe tornare sui mercati obbligazionari solo nel 2015. Una visione ottimista della situazione, dato che sarebbero già in corso i negoziati per il terzo piano di salvataggio di Atene. Non vanno però confuse le due crisi, tanto pesanti quanto profondamente diverse. Col senno di poi verrebbe da dire che l’Islanda ha fatto bene a non rimborsare il debito di Icesave, ma la situazione dei Paesi dell’Europa mediterranea è ben più intricata. E non si può pensare di risolvere con un rifiuto.

L'articolo originale su Linkiesta.

Uno scatto di Giulia Bondi

lunedì 6 febbraio 2012

Il rap del pendolare

Febbraio 2012. Continua l'odissea del pendolari. Ecco il "rap del pendolare" delle Officine Tolau.

venerdì 13 gennaio 2012

Tra Bossi e Maroni è la resa dei conti

E' di appena mezz'ora fa questo post pubblicato da Roberto Maroni sulla bacheca della sua pagina Facebook:

*** MI HANNO APPENA CHIAMATO PER COMUNICARMI CHE LA SEGRETERIA NAZIONALE HA DECISO DI IMPEDIRMI DI TENERE GLI INCONTRI PUBBLICI GIÀ PROGRAMMATI IN TUTTA LA LOMBARDIA. *** Non so perchè, nessuno me l'ha spiegato, sono stupefatto, mi viene da vomitare. Qualcuno vuole cacciarmi dalla Lega, ma io non mollo!!!


Dopo la spaccatura tra i due leader leghisti sul caso Cosentino, il segnale che il Capo manda al suo eterno delfino è di quelli pesanti.

Nuovo aggiornamento di Bobo Maroni, alle 00.20 del 14 gennaio, sempre su Facebook:

"Grazie a tutti per la solidarietà e l'incitamento a non mollare. Io non mollo, anche se mi ferisce profondamente il divieto di partecipare ad incontri pubblici con i leghisti, la mia gente. Mi sento umiliato e offeso, non so quale colpa ho commesso per meritarmi una pena così pesante, MA IO NON MOLLO!!! VIVA LA LEGA"

lunedì 2 maggio 2011

Sinistre defezioni

In un'intervista al Corriere Bologna, l'urbanista Pier Luigi Cervellati, ex assessore di varie giunte rosse dal 1964 al 1980, dichiara la propria intenzione di voto per il leghista Manes Bernardini.


"Io, urbanista del PCI, oggi voto Lega"/center>

mercoledì 13 aprile 2011

Il documentario proiettato al cinema Lumière di Bologna: Paolo Tomassone ne parla a Radio Città del Capo

Oggi, in occasione della proiezione di Occupiamo l'Emilia in programma questa sera al cinema Lumière di Bologna, nell'ambito della rassegna Doc in Tour, Radio Città del Capo ha intervistato Paolo Tomassone.
Ecco di seguito la chiacchierata. Buon ascolto.


mercoledì 6 aprile 2011

L'ottavo nano in marcia verso la Romagna

Non ce ne vogliano gli abitanti di Montecopiolo, il comune di 1.200 abitanti che vuole seguire la pista già tracciata dai 7 comuni dell'Alta Valmarecchia passati dalle Marche alla Romagna nel 2009, per essere stati simpaticamente accostati nel titolo di questo post alla felice trasmissione di satira di Corrado Guzzanti e Serana Dandini.

Al contrario, i sette (forse otto, tra non molto) nani (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello) con il loro passaggio da una regione all'altra hanno creato un vero e proprio caso (ampiamente trattato in "Occupiamo l'Emilia") per l'ovvio valore simbolico che la Lega Nord, primo motore di questo primo caso di distacco-aggregazione di comuni fra due regioni nella storia dell'Italia repubblicana, ha valuto dare a questa micro-secessione.

A Montecopiolo, così come a Sassofeltrio, si è tenuto (ma sei mesi dopo) un referendum identico a quello svoltosi nei sette comuni. Con esito analogo: gran parte della popolazione vorrebbe passare in Romagna.
Solo che da allora, contrariamente ai comuni dell'Alta Valmarecchia già trasferiti armi e bagagli sotto Rimini, l'iter per il distacco di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla provincia di Pesaro-Urbino è ancora fermo.
Di qui la protesta riportata oggi dal Corriere di Romagna.