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mercoledì 19 settembre 2012

"Rimetti a noi i nostri debiti": il nostro documentario proiettato a Parigi al "Festival Les Indignés"

A Parigi domani si chiude il "Festival Les Indignés", tre giorni dedicati all'analisi del fenomeno politico degli "Indignados". Alla "Maison des métallos",  nel centro della capitale francese, si sono susseguiti incontri, proiezioni pubbliche di film e documentari, mostre fotografiche e convegni per fare un bilancio di quello che è stato il primo grande movimento planetario di protesta, e che ancora in questi giorni riempie le pagine dei giornali. La questione del debito, infatti, è ben lontana dall'essere risolta e, nel corso del 2012, è drammaticamente peggiorata.
Il nostro documentario "Rimetti a noi i nostri debiti" è stato ospite ufficiale della rassegna, ed è stato proiettato no-stop durante tutto la durata del festival all'interno del grande padiglione dedicato alle mostre fotografiche. Una bella soddisfazione, per noi, che al movimento abbiamo dedicato anche in seguito una serie di approfondimenti. A Parigi è stata proiettata la versione doppiata in francese, grazie alla preziosa collaborazione di Barbara Lombardi e Fabrizio De Gennaro, ai quali va il nostro ringraziamento.


sabato 30 giugno 2012

La badante ucraina incoraggia i terremotati italiani: "Tornate dentro casa, lì c'è la libertà"

Alina, badante ucraina in Italia da 13 anni, così parla ai terremotati a Cavezzo: "Forza, Italia!Dobbiamo tornare tutti in casa. Lasciate queste tende e andate a vivere nella vostra casa perché nella vostra casa c'è la libertà".

lunedì 6 febbraio 2012

Il rap del pendolare

Febbraio 2012. Continua l'odissea del pendolari. Ecco il "rap del pendolare" delle Officine Tolau.

mercoledì 11 gennaio 2012

Giovanni Tizian sotto scorta

Dalla Gazzetta di Modena in edicola oggi, apprendiamo che Giovanni Tizian, il giovane giornalista che da anni scrive di mafia e di recente autore del libro "Gotica" dedicato al radicamento mafioso al Nord, è da una quindicina di giorni sotto scorta in quanto considerato soggetto a rischio.
A Giovanni, al quale avevamo fatto poco prima di Natale una lunga video-intervista che potete vedere qui sotto, va tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio.





Giovanni Tizian fa il giornalista, ha meno di trent'anni e la sua vita è cambiata. Da qualche tempo vive con la scorta, da mattina a sera. Due agenti armati e in borghese lo accompagnano tutto il giorno, ovunque, anche quando deve fare la spesa. Per lui è diventato un problema condurre quella che prima era un’esistenza normale. Lo prelevano alla porta di casa e ce lo riportano. Gli affetti, gli amici, anche una banale visita in libreria sono cose diventate, all'improvviso, difficili da gestire nella sua situazione.

La scorta gli è stata assegnata dagli inquirenti una quindicina di giorni fa. Uno di quei regali di Natale di cui avrebbe fatto volentieri a meno. «Stavo per pranzare - ricorda - quando mi hanno chiamato sul cellulare dicendomi che ero esposto a un rischio e che per tutelarmi, e permettermi di proseguire nel mio lavoro, avrei avuto la protezione delle forze dell'ordine. Sul momento non mi sono reso conto di cosa avrebbe significato. Poi già verso sera ho cominciato a capire». Gli agenti gli devono, per così dire, “coprire le spalle” fino a quando le acque non si saranno calmate. Il motivo è semplice: Tizian parla di mafia, i mafiosi parlano di lui.

Leggi tutto l'articolo su La Gazzetta di Modena.

L'editoriale del direttore della Gazzetta Antonio Ramenghi.

giovedì 17 novembre 2011

Volevamo i capelli lunghi (di Monicelli) - Il documentario integrale

Il film che Monicelli non riuscì a girare è diventato un documentario, che qui sotto potete vedere integralmente. Il maestro della commedia all´italiana scrisse "Capelli lunghi" nella seconda metà degli anni ´60, la storia semplice e rivoluzionaria di Michele, operaio dai capelli troppo lunghi per i benpensanti dell´epoca (ma c'è da giurare che anche oggi, vista l'aria che tira, non sarebbe un film tanto gradito alla galassia economico-finanziaria che regge le sorti del Paese).
Ribelle, libero, sognatore, Michele combatte la propria battaglia quotidiana in famiglia e sul luogo di lavoro per una rivoluzione personale che sfocerà però in tragedia.

Il soggetto, rimasto in un cassetto, negli anni ´90 è diventato un fumetto illustrato da un grande autore: Massimo Bonfatti. E, nel 2008, un libro, scritto dal giornalista Franco Giubilei, che racconta la storia di questo film mancato, e delle immagini a fumetti che gli hanno dato comunque vita.

Ora tutto questo è diventato un documentario, realizzato dalle Officine Tolau. E' un viaggio vero e proprio nella memoria di Mario Monicelli, alla scoperta del film che non riuscì a realizzare perché la rivoluzione, all´epoca, non poteva entrare al cinema. E Monicelli, nella lunga intervista inedita contenuta nel documentario, non si tira certo indietro su questi temi, al contrario: sul movimento del '68 e sul terrorismo degli anni successivi, le sue parole sono così scomode da costringere tutti ad una rilettura di quegli anni.

martedì 30 novembre 2010

Volevamo i capelli lunghi di Monicelli

Anteprima della prossima produzione delle Officine Tolau: il racconto del film che Mario Monicelli non poté mai realizzare. Un soggetto della seconda metà degli anni sessanta scritto dal maestro della commedia all'italiana poi diventato un fumetto illustrato da un grande autore: Massimo Bonfatti. E un libro, scritto dal giornalista Franco Giubilei, che racconta la storia di questo film mancato, e delle immagini a fumetti che gli hanno dato comunque vita.

giovedì 11 novembre 2010

A furor di popolo - il trailer

Dopo "Occupiamo l'Emilia", il trailer del secondo docufilm delle Officine Tolau "A furor di popolo" - dedicato al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo - commissionato da Pippo Civati per conto del Partito Democratico.

giovedì 19 agosto 2010

Occupiamo l'Emilia

Sarà disponibile da settembre in dvd e online la prima produzione delle Officine Tolau: il film inchiesta sull'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna "Occupiamo l'Emilia".

Sul blog ufficiale del documentario sono già presenti dei materiali: alcune brevi clip e immagini che raccontano il nostro viaggio "lungo la linea rossa che tiene ancorato il Nord al resto del Paese".

Un confine, quello dell'Emilia Romagna, che la Lega è decisa a oltrepassare, completando così la saldatura con le altre locomotive economiche d'Italia: Veneto, Lombardia e Piemonte.

Il dirompente significato politico di una simile eventualità ci pare chiaro.

E c'è un solo modo per capire se davvero la regione rossa per eccellenza un giorno cambierà colore: ascoltare - senza pregiudizi e senza preconcetti - ciò che si muove "nel cuore e nella pancia di una terra che cambia": interviste, testimonianze, racconti.

E' quello che abbiamo cercato di fare con "Occupiamo l'Emilia" noi delle Officine Tolau.

Ci siamo messi in viaggio.
Per ascoltare.
Per comprendere.
E infine, raccontare quel che abbiamo visto.